Apostola delle giovani operaie e Fondatrice delle Suore Benedettine di Carità

La Beata Madre Colomba Gabriel, nata a Stanislawow (ora Ivano-Frankusk, in Ucraina ) il 3 maggio 1858, fu una religiosa polacca, divenuta romana di adozione per una imprevedibile volontà di Dio, da lei eroicamente realizzata.
Nobile di famiglia e con doti naturali non comuni (intelligenza, volontà, bellezza, capacità organizzativa, passione per la musica e la pittura, altruismo) seguì quindicenne la chiamata di Dio e si consacrò a Lui a Leopoli, (ora Lvov, in Ucraina), tra le figlie di San Benedetto.

L'entusiasmo giovanile e il vivissimo desiderio di perfezione contraddistinsero ogni suo compito nella vita religiosa: dall'insegnamento al culto liturgico, dal sevizio dell'autorità all'attività formativa delle consorelle, dalla gestione dei beni materiali del monastero alla più generosa solidarietà verso ogni bisognoso avvicinato.

L'impegno di vita era totale: tutta per Dio, tutta per gli altri, per il raggiungimento della più alta santità "hic et nunc". Ma "le mie vie non sono le vostre vie, i miei pensieri non sono i vostri pensieri" dice il Signore e lo dimostrò concretamente nella nostra Beata.

Un giovane, povero sotto ogni aspetto, Paolino Podrucki, suo beneficato fin da bambino e male intenzionato nei suoi riguardi, la costrinse a mostrare al di fuori delle mura del chiostro, la saldezza della sua virtù, il completo distacco da ciò che è umano, la vera, totale e imperitura donazione a Dio, infatti, con il permesso dell'Autorità ecclesiastica, per difendere la sua purezza e la sua consacrazione religiosa, abbandonò con lo schianto nel cuore, ma con la fede eroica dei santi, patria, monastero, consorelle, persone care e raggiunse Roma il 21 aprile 1900.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II, esprimendo la sua ammirazione per simile gesto, nel giorno della Beatificazione così affermò: "Quando una persona si rende disponibile interamente al soffio dell'amore di Dio viene coinvolta in una 'avventura spirituale' che sfugge ogni umana previsione.

 

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